Tu sei qui: Home Il territorio Storia, cultura ed economia

Storia, cultura ed economia

Cenni storici, culturali ed economici del territorio del comune di Monterotondo Marittimo, un caratteristico borgo di origine medievale a 550 metri sul livello del mare.

La storia del borgo

Monterotondo Marittimo è un caratteristico borgo di origine medievale, immerso nei castagneti, posto a circa 550 metri sul livello del mare.

Il suo nome deriva da Monts Ritundus per la particolare conformazione conica del colle su cui sorge l’abitato. La specificazione Marittimo è legata alla sua posizione nell’entroterra della zona costiera.

Non esistono documenti che riportino con certezza le origini di Monterotondo; il suo nome si trova menzionato per la prima volta in un documento del 1061 riguardante un Monastero della Diocesi di Volterra. In seguito è ricordato nella Bolla con la quale San Gregorio VII nel 1075 delimitò i confini della Diocesi di Populonia.

Monterotondo viene citato per la prima volta in un documento del 1128 anche se la sua origine è certamente più remota.

Diventò agli inizi del 1200 proprietà dei Conti Alberti che vi costruirono una rocca, di cui oggi rimangono pochi ruderi, e le mura che circondavano interamente l’abitato.

Successivamente, dopo essere stato conteso tra Volterra e Massa Marittima, fece parte della giurisdizione politica di quest’ultima e rimase sua frazione fino a quando, nel 1961, è diventato Comune autonomo.

A Monterotondo Marittimo sono ancora visibili molte tracce del passato medievale del paese. Le mura che un tempo circondavano l’abitato sono ancora riconoscibili in alcuni punti, è ancora visibile parte dell’alzata del cassero costruito nel XIV secolo; i resti della Rocca degli Alberti, recentemente restaurati, dominano il paese.

La georeferenziazione del borgo con le coordinate GPS approssimative è la seguente: N 43°8,72303' e E 10°51,35963'.

L'economia: ambiente, turismo e geotermia

Monterotondo Marittimo è un comune dal territorio prevalentemente a vocazione agricola, di cui sono molto apprezzate le produzioni tipiche come vino e olio; il capoluogo è circondato da castagneti e macchia mediterranea che lo rendono un luogo ideale per riposarsi, immerso com’è nei rigogliosi boschi.

Il territorio è in gran parte occupato da boschi che, oltre ad avere una notevole importanza ecologica, rappresentano anche un rilevante fattore per l’economia dell’area. Il prodotto principale è la legna da ardere.

Il paesaggio forestale può essere distinto tra boschi di latifoglie sempreverdi e decidue, che occupano indicativamente delle superfici equivalenti; si ha poi una notevole estensione di boschi di conifere, collegata prevalentemente a fattori antropici.

La principale prerogativa del suo territorio è la presenza di zone di grande interesse geologico, di cui rimangono le tipiche costruzioni industriali dei “soffioni”, conservati quale testimonianza di questo particolare sistema di sfruttamento energetico e facilmente visibili al Lago (nella parte nord del Comune, ad ovest di Monterotondo) e alle Biancane (nella parte nord-est del Comune a 3 km da Monterotondo).

Monterotondo Marittimo ha come principale caratteristica il fatto di sorgere in un territorio famoso per i fenomeni naturali dei soffioni boraciferi che fuoriescono dal sottosuolo ad una temperatura che varia dai 100° e i 160° C.
Nel 1777 fu scoperta la presenza di acido borico nelle acque sulfuree del lago Cerchiaio e nel 1815 prese il via la produzione industriale di acido borico.
Due anni dopo, Monterotondo divenne il primo produttore europeo in questo settore.

Da molto tempo l’industria geotermica è riuscita a sfruttare questa risorsa per la produzione di energia elettrica e per il riscaldamento delle abitazioni.

Nelle vicinanze della località Frassine, situata nella parte centrale del territorio comunale, a sud-ovest di Monterotondo, si trovano testimonianze dello sfruttamento di minerali e l’uso delle acque termali che ne fecero i Romani e successivamente anche i Longobardi, che qui vi costruirono una struttura termale, chiamata ”Bagni di Re Porsenna”, i cui resti sono ancora visitabili.

Anche il circondario di Monterotondo Marittimo offre numerose attrattive:

  • la piccola Chiesa romanica di S. Croce,
  • il coevo Castello minerario di Cugnano,
  • le già citate rovine dei Bagni del Re Porsenna, popolare centro termale durante l’VIII secolo,
  • il Santuario della Madonna del Frassine, meta di pellegrinaggio di notevole richiamo, unico e principale Santuario Mariano della Maremma, meta di molti pellegrinaggi e dove viene venerata un’antica statua lignea della Madonna.
Immagini

Azioni sul documento