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I.M.U. - Imposta Municipale propria

I.M.U. - Imposta Municipale propria - Con il D.L. n. 201/2011, convertito nella Legge n. 214/2011, è stata introdotta l’imposta municipale propria (I.M.U.), che sostituisce l’imposta comunale sugli immobili (I.C.I.) e l’IRPEF e relative addizionali comunale e regionale sugli immobili non locati

PER L'ANNO 2017 PER IL PAGAMENTO DELLA PRIMA RATA I.M.U. (SCADENZA 16.6.2017) SONO CONFERMATE LE DISPOSIZIONI PER L'ANNO 2016 DI SEGUITO RIPORTATE, sarà pubblicato un successivo avviso in caso di variazioni delle aliquote per il saldo (scadenza 16.12.2017):

  • l’aliquota base, limitatamente ai fabbricati classificati nel gruppo catastale A/2 – A/3 – A/4 – A/5 – A/6 – A/7 – A/10, nelle categorie catastali C/1 - C/2 – C/6 – C/7 - D/7 – D/8 – C/3 nella misura fissata dall’art. 13, comma 6, del D.L. n° 201/2011, pari allo 0,76%;
  • l’aliquota base per tutti i fabbricati classificati nel gruppo catastale A/2 – A/3 – A/4 – A/5 – A/6 – A/7, non locati, è pari allo 0,96%;
  • l’aliquota base per tutti gli immobili non specificati nei punti precedenti o successivi è pari allo 0,96%;
  • l’aliquota base per le aree fabbricabili come definite dall’art. 2, comma 1 lett.B) del D.Lgs. n° 504/1992 è pari all’ 1,06%;
  • l’aliquota per l’abitazione principale e per le relative pertinenze, ma limitata ad una sola di esse, è pari allo 0,4% come previsto dall’art.13, comma 7, del D.L. n.201/2011 (solo per le categorie non esenti A/1, A/8 e A/9);
  • detrazioni: prima casa, 200 euro, maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni.

 

Prefazione
Di seguito è riportata un succinta guida sulla tassa governativa per gli immobili, che ha un mero scopo divulgativo e informativo non esaustivo; per i ragguagli tecnici più approfonditi e corretti è opportuna una specifica consulenza professionale e per quanto attiene alle disposizioni di competenza comunale consigliamo di prendere visione del testo integrale ed ufficiale riportato sui documenti qui allegati.

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L’Imposta Municipale propria è stata introdotta con il D.lgs. del 14 marzo 2011 n. 23 e, la sua entrata in vigore, era stata prevista per l’anno d'imposta 2015.

Con l’art.13 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201 è stato deciso di anticipare, in via sperimentale, l'entrata in vigore di detta imposta a partire dal 1.1.2012.

Presupposto dell’imposta è il medesimo di quello previsto per l’Imposta Comunale sugli Immobili (imposta che è stata in vigore sino al 31.12.2011) tanto è che il sopra citato art.13 del D.L. n.201/2011 (legge istitutiva dell’I.M.U.) espressamente rinvia, a tale proposito, all’art.2 del D.Lgs. n.504/92 (legge istitutiva dell’imposta comunale sugli immobili).

I soggetti tenuti al pagamento
L’I.M.U. è dovuta da chi possiede immobili (fabbricati, terreni agricoli ed aree fabbricabili) a titolo di proprietà, usufrutto, uso o abitazione (anche quello spettante al coniuge superstite), nonché dal locatario degli immobili concessi in locazione finanziaria. L’assegnazione della casa coniugale al coniuge separato è considerata a titolo di diritto di abitazione. Non è dovuta quindi dal nudo proprietario, dal locatario, affittuario o comodatario, né dal coniuge separato non assegnatario della casa coniugale anche se proprietario.

I beni immobili sottoposti a tassazione
L’I.M.U. è dovuta per tutti gli immobili posseduti, compresa l’abitazione principale e le relative pertinenze in misura diversa a seconda del tipo di immobile, in particolare si distinguono:

  • abitazione principale: un’unica unità immobiliare iscritta o iscrivibile in Catasto ove il contribuente ed il suo nucleo familiare dimorino abitualmente e abbiano la residenza anagrafica;
  • pertinenze dell’abitazione principale: locali classificati nelle categorie catastali C/2 (magazzini, cantine e soffitte), C/6 (garage) e C/7 (tettoie), nella misura massima di una unità per categoria anche se iscritte in catasto unitamente all’abitazione (risultino cioè sulla medesima planimetria).

Nel caso di più unità immobiliari adibite ad abitazione principale e/o di più pertinenze della medesima categoria, ai fini delle agevolazioni previste dalla norma, sono di regola considerate abitazione principale e pertinenze quelle dotate di rendita più alta.

  • fabbricati rurali: gli immobili della categoria D/10 necessari allo svolgimento dell’attività agricola (magazzini, ricovero attrezzi, stalle, agriturismi, abitazioni dipendenti, laboratori, uffici aziendali) utilizzati dal conduttore del fondo cui sono asserviti, secondo quanto previsto dall’art. 9 del d.l. 557/93;
  • terreni agricoli: terreni adibiti all’esercizio delle attività agricole;
  • aree fabbricabili: aree utilizzabili a scopo edificatorio in base a quanto previsto dagli strumenti urbanistici vigenti, anche se semplicemente adottati ed in attesa di approvazione ed escluse quelle possedute e condotte da coltivatori diretti e IAP di cui all’art. 1 del d.lgs. 99/2004, iscritti nella previdenza agricola.

Determinazione del valore degli immobili ai fini I.M.U.
Il valore degli immobili, da porre a base per il calcolo dell’I.M.U., si determina nel modo che segue:

Fabbricati
La base imponibile I.M.U. per i fabbricati si ottiene con la formula di calcolo generale qui descritta: Rendita Catastale rivalutata del 5% per moltiplicatore I.M.U.; le formule di calcolo specifiche per le diverse categorie catastali sono le seguenti.

  • A (esclusi A/10), C/2, C/6, C/7 (abitazioni e pertinenze): R.C. x 1,05 x 160;
  • A/10 (uffici): R.C. x 1,05 x 80;
  • B (collegi, scuole, case di cura, ospedali): R.C. x 1,05 x 140;
  • C/1 (negozi): R.C. x 1,05 x 55;
  • C/3, C/4 (laboratori, fabbricati sportivi): R.C. x 1,05 x 140;
  • D (esclusi D/5) (attività produttive): R.C. x 1,05 x 60 (65 dal 2013);
  • D/5 (banche ed assicurazioni): R.C. x 1,05 x 80;
  • D non iscritti in catasto posseduti interamente da imprese e distintamente contabilizzati: Valore risultante dalle scritture contabili rivalutato in base ai coefficienti stabiliti con Decreto del Ministero delle Finanze.

Fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati
La condizione è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia carico del proprietario o con dichiarazione sostitutiva di atto notorio. La base imponibile I.M.U. per questa tipologia di fabbricati si ottiene con la seguente formula di calcolo: R.C. x 1,05 x moltiplicatore della categoria catastale specifica a cui appartiene il fabbricato in oggetto x 50%

Fabbricati di interesse storico o artistico
La base imponibile I.M.U. per quest'altra tipologia di fabbricati si ottiene con la seguente formula di calcolo: R.C. x 1,05 x moltiplicatore della categoria catastale specifica a cui appartiene il fabbricato in oggetto x 50%

Terreni Agricoli
La base imponibile I.M.U., nella condizione esclusiva di terreni agricoli  posseduti e condotti da Coltivatori Diretti e da Imprenditori Agricoli Professionali iscritti all’I.N.P.S., si ottiene con la seguente formula di calcolo: Reddito Domenicale rivalutato del 25% per moltiplicatore I.M.U., ossia, R.D. x 1,25 x 110. L’imposta si calcola solo sulla parte eccedente euro 6.000,00 e con le seguenti riduzioni:

  • del 70% sulla parte di valore compresa tra euro 6.000 e euro 15.500;
  • del 50% sulla parte di valore compresa tra euro 15.500 e euro 25.500
  • del 25% sulla parte di valore compresa tra euro 25.500 e euro 32.000

Altri terreni agricoli
La base imponibile I.M.U. si ottiene con la seguente formula di calcolo: Reddito Domenicale rivalutato del 25% per moltiplicatore I.M.U., ossia, R.D. x 1,25 x 135.

Aree edificabili
Il valore venale in comune commercio al primo gennaio dell’anno di imposizione per le aree fabbricabili ricadenti nel territorio del Comune di Monterotondo Marittimo è stato quantificato dal Responsabile del Settore 3 del Comune di Monterotondo Marittimo nella misura minima di € 15,00 al mq, come si può evincere dalla nota del 26.9.2012 qui allegata e scaricabile in originale.

Aliquote e base imponibile
Le aliquote per il versamento delle rate del 18 giugno e, opzionale per la prima casa, del 17 settembre, sono quelle di base pari a:

  • 4 per mille per abitazione principale e pertinenze;
  • 7,6 per mille per tutti gli altri immobili ad eccezione dei fabbricati rurali strumentali;
  • 2 per mille per i fabbricati rurali strumentali.

Con Delibera del Consiglio Comunale di Monterotondo Marittimo n.26 del 27.9.2012 sono state determinate le aliquote per il 2012 da utilizzare per il conguaglio da versare con la rata del 17 dicembre. Di seguito vengono sommariamente enumerate:

  • aliquota base nel caso di immobili locati, limitatamente ai fabbricati classificati nel gruppo catastale A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7 e C/1 (negozi e botteghe), nelle categorie catastali D/7, D/8, C/3 (fabbricati per esigenze industriali e attività commerciali, laboratori per arti e mestieri) nella misura fissata dal comma 6 dell’articolo 13 del D.L. n.201/2011, pari allo 0,76%;
  • aliquota base per tutti gli altri immobili non specificati nei punti precedenti o successivi è pari allo 0,96%, con un aumento dello 0,2% rispetto all’aliquota fissata dal comma 6 dell’articolo 13 del D.L. n.201/2011;
  • aliquota base per le aree fabbricabili come definite dall’articolo 2 comma 1, (lettera b) del D.Lgs. n.504/1992, pari allo 1,06%;
  • aliquota base per l’abitazione principale e per le relative pertinenze è pari allo 0,4%, come previsto dal comma 7 dell’articolo 13 del D.L. n.201/2011.

Detrazioni per l'abitazione principale
Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare ove il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente, nonché per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati ai mesi dell’anno durante i quali l’immobile è stato effettivamente destinato ad abitazione principale.

Se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale di più contitolari, la detrazione spetta a ciascuno di essi in proporzione alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica, a prescindere dalla quota di possesso.

Per gli anni 2012 e 2013 la detrazione per abitazione principale è aumentata di euro 50,00 per ciascun figlio dei possessori (fino a un massimo di otto) che non abbia ancora compiuto 26 anni, che vi risieda anagraficamente e vi dimori abitualmente, anche se non a carico dei genitori.

La detrazione di 200 euro (ma non l’aliquota prevista per le abitazioni principali) è applicabile anche alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi regolarmente assegnati dall’I.A.C.P.

Allegati

Istruzioni per la compilazione

Per quanto non conoscibile dal Comune, è previsto un termine di 90 giorni dal possesso o dalla variazione per effettuare la dichiarazione ai fini I.M.U. utilizzando l’apposito modello da approvare con decreto ministeriale.

Per gli immobili posseduti già al 1° gennaio 2012 la dichiarazione va resa entro il 30  settembre 2012. Restano comunque valide le dichiarazioni presentate ai fini ICI “in quanto compatibili”.

Ufficio di riferimento

Termini e scadenze

Le scadenze per i pagamenti sono:

  • prima rata 16 giugno;
  • seconda rata 16 dicembre.

Nel 2012, a causa della coincidenza con le festività, le scadenze sono prorogate al 18 giugno per la prima rata ed al 17 dicembre per la seconda; inoltre è data la possibilità, per i pagamenti relativi esclusivamente alla abitazione principale ed alle pertinenze di poter frazionare il dovuto in tre rate le cui scadenze sono:

  • 18 giugno;
  • 17 settembre;
  • 17 dicembre.

Una volta determinato il valore dell’immobile, con le modalità sopra indicate, l’imposta complessivamente dovuta sarà pari al prodotto di detto valore per l’aliquota comunale prevista per l’immobile in considerazione, per la percentuale ed il periodo di possesso, sottratte le eventuali detrazioni spettanti. Il possesso per almeno quindici giorni equivale al possesso per l’intero mese.

Salva la facoltà prevista per l’abitazione principale, l’imposta è versata in due rate, alle scadenze sopra indicate, pari ciascuna al 50% dell’importo totale e va versata in parte allo Stato (50% dell’imposta calcolata sulla base delle aliquote di legge, attualmente 7,6 per mille, per tutti i fabbricati eccetto abitazione principale e relative pertinenze e fabbricati rurali strumentali) e per la restante parte (calcolata tenendo conto delle effettive aliquote deliberate) al Comune.

Per l’anno 2012 la prima rata è determinata in misura del 50% dell’importo calcolato applicando le aliquote e le detrazioni di base previste dalla legge nazionale (4 per mille per abitazione principale e pertinenze, 7,6 per mille per tutti gli altri immobili ad eccezione dei fabbricati rurali strumentali per i quali è previsto il 2 per mille) mentre la seconda rata sarà determinata a saldo dell’imposta complessivamente dovuta sulla base delle aliquote effettivamente deliberate dal Comune, con conguaglio sulla prima rata (il versamento di dicembre sarà quindi calcolato sulla base della differenza tra l’imposta annuale complessivamente dovuta e quanto già versato in acconto).

Gli importi totali da pagare sono sempre arrotondati all’euro per difetto se la frazione è inferiore o uguale a 49 centesimi oppure per eccesso se superiore a detto importo.

Come già indicato sopra, per l’abitazione principale e le relative pertinenze, per l’anno 2012 l’imposta può essere versata anche in tre rate, in tal caso le prime due saranno pari ad 1/3 dell’importo determinabile applicando l’aliquota del 4 per mille e le detrazioni di base, mentre la terza rata dovrà essere a saldo dell’imposta complessivamente dovuta sulla base delle aliquote effettivamente deliberate dal Comune, con conguaglio sulle precedenti rate.

Sempre per il 2012 l’imposta dovuta per i fabbricati rurali ad uso strumentale, la prima rata sarà versata nella misura del 30% dell’importo determinabile applicando l’aliquota del 2 per mille e la seconda rata a saldo dell’imposta complessivamente dovuta, con conguaglio sulla prima rata.

L’imposta dovuta per il 2012 per i fabbricati rurali iscritti al catasto terreni, che dovranno essere dichiarati al catasto fabbricati entro il 30/11/2012, sarà versata in un’unica soluzione entro il 17 dicembre.

Gli acconti I.M.U. debbono essere pagati esclusivamente attraverso il Modello F24 presso qualsiasi sportello postale o bancario, mentre per il saldo potrà essere utilizzato anche un apposito bollettino postale il cui modello è ancora in corso di elaborazione.

Il contribuente dovrà versare contestualmente le quote dovute al comune ed allo Stato.

Dovrà essere compilata la sezione “IMU e altri tributi locali” (nel caso si utilizzino i preesistenti Modelli F24 i dati dei versamenti I.M.U. dovranno essere riportati nella sezione “ICI ed altri tributi locali” con l’indicazione però dei nuovi codici tributo), codice ente (per esempio: F612 per il Comune di Monterotondo Marittimo) e con i seguenti codici tributo (operativi dal 18 aprile 2012):

  • 3912 - abitazione principale e relative pertinenze(quota per il comune);
  • 3913 - fabbricati rurali ad uso strumentale (quota per il Comune);
  • 3914 - terreni (quota per il Comune);
  • 3915 - terreni (quota per lo Stato);
  • 3916 - aree fabbricabili (quota per il Comune);
  • 3917 - aree fabbricabili (quota per lo Stato);
  • 3918 - altri fabbricati (quota per il Comune);
  • 3919 - altri fabbricati (quota per lo Stato);
  • 3923 - interessi da accertamento (quota per il Comune);
  • 3924 - sanzioni da accertamento (quota per il Comune).

Barrare quindi “ACC” o “SALDO” a seconda se il pagamento si riferisca all’acconto o al saldo, indicare in cifre il “numero di immobili” e nello spazio “Anno di riferimento” l’anno di imposta cui il versamento si riferisce.

Ravvedimento Operoso

Se il pagamento dell’imposta viene fatto dopo le scadenze sopraindicate ma entro i 14 giorni successivi alla data di scadenza dovrà essere pagata anche una sanzione pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo; dal 15° giorno di ritardo fino al 30° giorno di ritardo (quindi entro il 18 luglio 2012 per la rata di acconto, oppure entro 16 gennaio 2013 per la rata di saldo), dovrà essere pagata anche una sanzione pari al 3% dell’imposta nonché gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.

Se il pagamento avviene entro un anno dalla scadenza la sanzione è pari al 3,75%. Il contribuente dovrà fare apposita comunicazione al Comune allegando la fotocopia del versamento effettuato.

Si ricorda che in tal caso le sanzioni e gli interessi debbono essere versati unitamente all’imposta dovuta e nel modello F24 deve essere barrata la casella “RAVV”.

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