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Comune di Monterotondo Marittimo


Rocca degli Alberti
 
A Monterotondo Marittimo sono ancora visibili molte tracce del passato medievale del paese. I resti della Rocca degli Alberti, recentemente restaurati, dominano il paese e costituiscono indubbiamente una delle testimonianze più importanti del passato.
Nel 1208, morto il Conte Alberto IV, il Castello passa al figlio Rinaldo. Nel 1261 il castello di Monterotondo passa sotto il dominio del libero comune di Massa seguendone successivamente le sorti. Siamo nel1554 quando il Castello viene completamente distrutto dalle truppe dei Medici, alleati con Spagna e Austria.
 
 
 
 
 
 
 
Vicino al corso del torrente Milia, sorgono i resti del Castello di Cugnano. Dagli Aldobrandeschi, ai primi del '300, passò alla famiglia Pannocchieschi. In seguito passò sotto il controllo della Repubblica di Massa.
Il castello di Cugnano sorge su un modesto rilievo (m.446 s.l.m.) adiacente al Poggio Trifonti, in un’area caratterizzata da una densa attività mineraria per l’estrazione di metalli monetabili (rame, argento, piombo) che nel corso dei secoli ha dato origine a varie forme di insediamento. Non lontano si trova infatti un altro castello collegato allo sfruttamento delle risorse minerarie, quello di Rocchette Pannocchieschi, già oggetto di indagine da parte della stessa Università di Siena.
L'originaria funzione di questo Castello è legata allo sfruttamento di giacimenti minerari d'argento e di rame dell'area circostante. Oggi il castello è oggetto di campagne di scavo portate avanti dall'Università di Siena e dall'Università spagnola dei Paesi Baschi.
 

Dal 12 settembre al 28 ottobre 2005 si è svolta la terza campagna di scavi presso il castello di Cugnano. L’indagine archeologica ha interessato tre aree di scavo:
Area 1300, area 1500, area 5000.
 
AREA 1300

Figura 1. Settore I. Unità stratigrafica 1451

 
Quest’area  ha restituito una grande quantità di reperti ceramici ed ossei. Lo studio di questi reperti porterà a definire l’orizzonte cronologico relativo alla vita della capanna.

Figura 2. US 1386, piano di uso della casa, fase di XII secolo

Il  primo strato rimosso in quest’area ha restituito ceramica databile alla II metà del XIII secolo.
L’asportazione degli strati successivi ha messo in evidenza un focolare costituito da un grosso taglio rettangolare, riempito da terre molto carboniose e da ceneri. In fase, nella parte nord del settore è stato individuato lo strato 1386, composto da terra di colore nero.
 
AREA 1500

Figura 3. Unità stratigrafica 1532 e 1533

 
Le due strutture sembrerebbero formare le ultime evidenze rimaste dell'uso dell'area come zona produttiva. Infatti le strutture erano formate da allineamenti di pietre legate con terra e scorie. Le pietre non presentavano segni di lavorazione ed il legante e la base della struttura stessa era composto da terreno sciolto contenente alcuni frammenti ceramici, tra cui maiolica arcaica, e molte scorie di piombo.

Figura 4. Unità stratigrafica 1441

 
Lo scavo del piano argilloso rosso è stato effettuato campionando scorie, carboni ed argilla separatamente. Ciò ha permesso di comprendere che vi sono state aree destinate a funzioni produttive diverse.
 
AREA 5000
 
Questo settore di scavo è situato nel lato meridionale del castello. Il settore si trova tra l’area signorile e la cinta muraria del castello. È ubicato, inoltre, in prossimità di un’abitazione ben leggibile per la presenza di paramenti che superano i tre metri di elevato.

Figura 27. Situazione fine scavo

 
All’interno dell’ambiente occidentale dell’edificio sono state rinvenute delle tracce relative alle fasi d’occupazione dell’abitazione.
In particolare si deve sottolineare la presenza di un focolare di circa 100 cm di diametro realizzato direttamente sul piano pavimentale.
Al di sopra di questo focolare è stato rinvenuto un sottile strato di colore marrone all’interno del quale sono stati individuati diversi reperti ceramici databili nel XIV secolo e una moneta non leggibile. Questo livello di occupazione era coperto da un nuovo strato databile nel corso del XIV secolo per la presenza di numerosi reperti. Su questi strati si è formato un ultimo piano databile alla fine del XIV secolo, all’interno del quale sono stati rinvenuti numerosi frammenti di coppi e di lastre di copertura, forse da riferire ad una ristrutturazione del tetto.

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